Per consolidare il benessere e la salute dei cittadini e per rendere le nostre comunità più accoglienti e inclusive, forti e solidali

Cantiere - Coesione


Pensiamo alle nostre città, alla ricchezza di umanità, al senso profondo di ospitalità e solidarietà, alla necessità di contrastare le situazioni di illegalità e di disuguaglianza, di reprimere le situazioni di sfruttamento e pregiudizio, di alleviare le situazioni di fragilità ed isolamento, riconoscendoci nei valori della libertà, dell’uguaglianza, della pace e della dignità della persona.

Il governo Prodi per le politiche abitative

Abitazione e casa
Il primo atto di questo Governo è stato la legge 8 febbraio 2007, n 9, recante “Interventi per la riduzione del disagio abitativo per particolari categorie sociali”, con il quale sono state sospese, per otto mesi, le esecuzioni delle procedure di rilascio d’immobile ad uso abitativo per finita locazione che coinvolgessero, nei Comuni di maggiore dimensione, particolari categorie svantaggiate (per motivi di reddito, d’età o di handicap). Nel caso di locatori gestori di patrimoni immobiliari la sospensione è stata aumentata a 18 mesi.In compenso i conduttori erano tenuti a corrispondere delle maggiorazioni ai locatori, cui erano riservati anche alcuni benefici fiscali.
 
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Il Governo Prodi ed il terzo settore

Terzo settore
Informazioni ufficiali, sistematiche e comparabili sul terzo settore nei 16 paesi dell’Unione europea, ancora non esistono. Non è ritenuta una priorità da parte della Commissione e dunque neppure da parte dell’Eurostat. Ciò nonostante non si può non riconoscere la crescente rilevanza, riconosciuta da più parti, del ruolo svolto dalle organizzazioni di terzo settore sia nell’offerta di servizi legati al cosiddetto welfare state (soprattutto assistenza sociale, sanità ed istruzione) sia nell’offerta di beni e servizi legati alla qualità della vita sociale o, adottando una formula generica, alla qualità della coesione sociale.Le politiche sociali in Italia: il quadro è quello della 328/2000 e della riforma del Titolo V della Costituzione italiana (sussidiarietà), con i quali si assegna rilevanza al ruolo delle organizzazioni di terzo settore nella programmazione e nella realizzazione delle politiche sociali: l’intento del legislatore è rimasto però in gran parte inattuato.

Il Governo di centro-sinistra si è messo subito all’opera, partendo proprio dalle inadeguatezze emerse nel concreto.

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I processi migratori

Flussi migratori

Definire concettualmente un fenomeno sociale come la migrazione appare alquanto difficile. Tutte le definizioni avanzate dagli studiosi di diverso orientamento sociologico e scientifico, nel cogliere alcuni aspetti, ne trascurano altri che nel concreto influenzano le decisioni delle persone e i loro movimenti territoriali.

Se la migrazione è uno spostamento nel tempo e nello spazio alla ricerca di migliori condizioni di vita, paradossalmente, si potrebbe dire che siamo tutti migranti, variano soltanto le distanze e la durata delle migrazioni. Nel viaggio si oltrepassano confini, formali e informali, si entra in possedimenti statali, regionali, provinciali, comunali, personali, dettati dall’idea condivisa o imposta di proprietà pubblica o privata che la storia umana ha contribuito a definire.

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Nuove politiche per contrastare l’uso di sostanze stupefacenti

Inclusione
La questione delle droghe e del dibattito sulle soluzioni da adottare in Italia risulta inquinato da questioni di carattere moralistico e ideologico.Occorre diminuire la portata di questi inquinamenti per creare i presupposti per una rinnovata politica di approccio, equilibrata e moderna, che ponga il nostro Paese all’altezza degli altri partner dell’Europa.

Politica equilibrata significa uno sforzo per coprire al meglio i quattro pilastri che sostengono per interventi equilibrati ed efficaci:

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