Diritti Umani
Dichiarazione universale dei Diritti Umani
Preambolo
Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana, e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo;
Considerato che l’inosservanza e il disprezzo dei diritti umani hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell’umanità, e che l’avvento di un mondo in cui gli esseri umani godano della libertà di parola e di credo e della libertà dalla paura e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell’uomo;
Considerato che è indispensabile che i diritti umani siano protetti da norme giuridiche, se si vuole evitare che l’uomo sia costretto a ricorrere, come ultima istanza, alla ribellione contro la tirannia e l’oppressione;
Considerato che è indispensabile promuovere lo sviluppo di rapporti amichevoli tra le Nazioni;
Considerato che i popoli delle Nazioni Unite hanno riaffermato nello Statuto la loro fede nei diritti fondamentali, nella dignità e nel valore della persona umana, nell’eguaglianza dei diritti dell’uomo e della donna, e hanno deciso di promuovere il progresso sociale e un miglior tenore di vita in una maggiore libertà.
Considerato che gli Stati membri si sono impegnati a perseguire, in cooperazione con le NazioniUnite, il rispetto e l’osservanza universale dei diritti umani e delle libertà fondamentali;
Considerato che una concezione comune di questi diritti e di questa libertà è della massima importanza per la piena realizzazione di questi impegni;
L’Assemblea Generale
proclama
La presente dichiarazione universale dei Diritti Umani
come ideale comune da raggiungersi da tutti i popoli e da tutte le Nazioni; al fine che ogni individuo ed ogni organo della società, avendo costantemente presente questa Dichiarazione, si sforzi di promuovere, con l’insegnamento e l’educazione, il rispetto di questi diritti e di queste libertà e di garantirne, mediante misure progressive di carattere nazionale e internazionale, l’u-niversale ed effettivo riconoscimento e rispetto tanto fra i popoli degli stessi Stati membri,quanto fra quelli dei territori sottoposti alla loro giurisdizione.
Testo completo in PDF - Dichiarazione universale dei Diritti Umani
Il diritto alla salute come diritto umano fondamentale
Il diritto alla salute costituisce parte integrante dei diritti umani fondamentali internazionalmente riconosciuti: il diritto di ogni persona a godere delle migliori condizioni di salute fisica e mentale che sia in grado di conseguire è stato menzionato per la prima volta nel 1946 nella Costituzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il cui Preambolo definisce il concetto di salute come “uno stato complessivo di benessere fisico, mentale e sociale, e non la mera assenza di malattie o infermità”. Il Preambolo afferma, inoltre, che “il godimento delle migliori condizioni di salute fisica e mentale è uno dei diritti fondamentali di ogni essere umano, senza distinzione di razza, religione, opinione politica, condizione economica o sociale”.
La Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948 e il Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali del 1966 definiscono il diritto alla salute come diritto umano, rispettivamente agli articoli 25 e 12. In seguito, altri trattati internazionali hanno riconosciuto o fatto riferimento al diritto alla salute o ad alcuni dei suoi componenti, come il diritto alle cure mediche.
Articolo completo al sito -
http://www.centrodirittiumani.unipd.it/news_continua.asp?k=1128&mese=11&anno=2008
Né Diritti Né Umani
Di Eduardo Galeano, scrittore uruguayano
Il testo e’ stato letto da Eduardo Galeano nel 2003 quando a Neuquen ha ricevuto il dottorato ad Honoris Causa dall’Università del Comauhe per il suo contributo ai diritti umani e all’identità culturale.
Tutti abbiamo diritto a muoverci liberamente, afferma l’articolo 13. Entrare, poi, è un altra cosa. Le porte dei Paesi ricchi si chiudono sul naso dei milioni di fuggitivi che peregrinano dal sud al nord e dall’est all’ovest, fuggendo dalle coltivazioni annichilite, dai fiumi avvelenati, dai boschi rasi al suolo, dai prezzi rovinosi, dai salari ridotti all osso. Alcuni muoiono nell intento, però altri riescono ad infilarsi sotto la porta. Una volta dentro, nel paradiso promesso, sono i meno liberi e i meno uguali.
Tutti gli uomini nascono liberi e uguali nella dignità e nei diritti, dice l’articolo 1. Che nascono, può essere; però dopo pochi minuti già si fa la selezione. L’articolo 28 stabilisce che tutti abbiamo diritto a un giusto ordine sociale ed internazionale. Le stesse Nazioni Unite ci informano nelle proprie statistiche, che quanto più il progresso progredisce, meno giusto risulta. La divisione dei pani e dei pesci è molto più ingiusta negli USA e in Gran Bretagna che in Bangladesh o in Ruanda. E nell’ordine internazionale anche i numeri delle Nazioni Unite rivelano che 10 persone posseggono più ricchezza di quanta ne producano 54 Paesi sommati. I due terzi dell umanita’ sopravvive con meno di due dollari al giorno, e la forbice tra quelli che hanno e quelli che hanno bisogno si è triplicata da quando si firmò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
Articolo completo in PDF - Nè Diritti Nè Umani